alla fine del millennio
lasciateci sognare
·
una
Chiesa pienamente sottomessa alla Parola di Dio, nutrita e liberata da questa
Parola;
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una
Chiesa che mette lEucarestia al centro della sua vita, che contempla il suo
Signore, che compie tutto quanto fa in memoria di lui e modellandosi sulla
sua capacità di dono;
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una
Chiesa che non teme di utilizzare strutture e mezzi umani, ma che se ne serve e
non ne diviene serva;
·
una
Chiesa che desidera parlare al mondo di oggi, alla cultura, alle diverse civiltà,
con le parole semplici del vangelo;
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una
Chiesa che parla più con i fatti che con le parole; che non dice se non parole
che partano dai fatti e si appoggiano ai fatti;
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una
Chiesa attenta ai segni della presenza dello Spirito nei nostri tempi, ovunque
si manifestino;
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una
Chiesa consapevole del cammino arduo e difficile di molta gente di oggi, delle
sofferenze quasi insopportabili di tanta parte dellumanità, sinceramente
partecipe delle pene di tutti e desiderosa di consolare;
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una
Chiesa che porta la parola liberatrice e incoraggiante dellEvangelo a coloro
che sono gravati da pesanti fardelli;
·
una
Chiesa capace di scoprire i nuovi poveri e non preoccupata di sbagliare nello
sforzo di aiutarli in maniera creativa;
·
una
Chiesa che non privilegia nessuna categoria, né antica né nuova, che accoglie
ugualmente giovani e anziani, che educa e forma tutti i suoi figli alla fede e
alla carità e desidera valorizzare tutti i servizi e ministeri nellunità
della comunione;
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una
Chiesa umile di cuore, unita e compatta nella sua disciplina, in cui Dio solo ha
il primato;
·
una
Chiesa che opera un paziente discernimento, valutando con oggettività e
realismo il suo rapporto con il mondo, con la società di oggi, che spinge alla
partecipazione attiva e alla presenza responsabile, con rispetto e deferenza
verso le istituzioni, ma che ricorda bene la parola di Pietro: E meglio
obbedire a Dio che agli uomini.