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G.S.O.

Nel calcio dei miliardi, delle pay-TV, degli stadi da centomila posti, esiste ancora quello sport fatto di allegria e amicizia, di fantasia e sudore, di sorrisi ed esultanze sfrenate? Io l’ho trovato. Un ventina di tifosi, un campo senza erba e pieno di buche, ma una squadra a cui non interessa vincere (infatti perdono quasi sempre…), ma divertirsi e stare insieme. 

E’ il G.S.O. Paolo Vi, la squadra di calcio a 7, categoria Ragazzi, di uno degli Oratori di Cernusco sul Naviglio, composta da ragazzi di 12-13 anni. Mister Zanoli, o meglio Micky come lo chiamano i giocatori, cerca di tirare fuori il meglio da una squadra in cui, naturalmente, ci sono i più forti e i più scarsi, ma dove nessuno viene prima degli altri e tutti sono considerati sullo stesso piano.

 Sabato 30 gennaio una vittoria (la terza in 12 partite) sofferta e sudata, ma fortemente voluta. E pensare che all’inizio i migliori erano fuori, il “bomber” in panchina e il “fantasista” a fare il guardalinee. Senza fare problemi, ascoltando le indicazioni dell’esperto ( si fa per dire, ha solo 19 anni!) mister. Perché nessuno è essenziale e non importa se si perde: ciò che conta è giocare. Certo, i risultati non arrivano, i papà si arrabbiano perché non si vince, le mamme si lamentano perché fa freddo e il presidente si arrabbia perché ci sono troppe spese, ma i ragazzi si divertono. 

E forse l’importante è questo.

tratto dal Cortile