Associazione Italiana Lions per il Diabete
1. Diabete, malattia sociale 2. Perche' l'A.I.L.D.
3. Centro Internazionale per la ricerca per il diabete
4. Come contattarci
Diabete, malattia sociale.
Questa subdola malattia coinvolge circa 3 milioni di italiani. Il diabete rappresenta la prima causa di cecità acquisita ed è una delle cause più
importanti di insufficienza renale con necessità di dialisi o trapianto.A tutt'oggi i bambini e i giovani diabetici devono essere sottoposti ad
una pesante terapia con immissioni giornaliere multiple di insulina e controlli ripetuti di glicemia. Una ricerca realizzata in una struttura a ciò dedicata con
apparecchiature, le più moderne ed aggiornate, rappresenta lo strumento più valido per la sconfitta di questa malattia. Tra le maggiori alterazioni della vista, è da citare la retinopatia
diabetica, devastante e progressiva affezione della retina, quella sottile pellicola che fissa le immagini e ci consente di vedere.
Molti progressi sono stati compiuti da quando nel 1921 fu scoperta l'insulina .Di somma importanza si è rivelata la diagnosi precoce, l'attuazione di una terapia personalizzata, l'autocontrollo da parte del
paziente. Per tutte queste ragioni, per lo stretto legame esistente fra diabete e cecità, i Lions devono ancora sentirsi ed agire uniti, così come avvenne
due anni fa con Campagna SightFirst, una lotta internazionale per vincere la cecità prevenibile e reversibile. Inziative analoghe per la Ricerca e il trattamento del diabete con nuovi
approcci terapeutici si sono andati sviluppando in questi ultimi anni, principalmente per l'operosità dell' Associazione Italiana Lons per il Diabete. Vediamone le origini.
Perché l'A.I.L.D. : sue origini e finalità L'A:I.L.D. è stata costituia nel marzo del 1990, come Associazone Lions a tutti gli effetti. A tal proposito la Sede Centrale, approvando lo
Statuto, ha autorizzato l'A.I.L.D. ad usare il marchio Lions ed ha consentito altrsì che nel suo Statuto fosse prevista la presenza nel
Consiglio Direttivo, sia del Presidente del Consiglio dei Governatori, sia di un Governatore Delegato, nominato dal C.d.G. stesso.
Inoltre al Congresso Nazionale di Rimini l'Assemblea dei delegati ha approvato la deliberadell'Assemblea straordinaria dell'AILD - Torino 02.06.1995 - che prevede la creazione di un nuovo organo
dell'Assocxiazione, vale a dire: "Il Consiglio generale" costituito da tutti i Governatoriin carica, coordinati dal Presidente del C.d.G., che
rappresenta l'Organo Programmatore,, consulltivo e di indirizzo dell'Associazione. L'Associazione pertanto si prefigge lo scopo di contribuire con le proprie
risorse alla lotta contro il DIABETE mellito attraverso la promozione della ricerca scientifica finalizzata ad una migliore conoscenza dei meccanismi
eziopatogenetici della malattia e alla individuazione di più efficaci metodi di prevenzione e terapia. L'obiettivo prioritario dell' AILD:
la Creazione del Centro Internazionale per la Ricerca e la Clinica del Diabete
Per dare un contributo più incisivo alla sua azione, l'AlLD, ha progettato di realizzare a Perugia in Umbria, nel cuore dell Italia, un Centro Internazionale per la Ricerca sul Diabete.
Il "CENTRO" si propone come punto di riferimento e di incontro per ricercatori provenienti da ogni area geografica e può contare sul sostegno morale e la collaborazione della OMS.
La struttura potrà infatti ospitare il Centro di collaborazione con la OMS -(WHO- Collaborating Centre for Improvement of Quality of Care in
Diabetes") attualmente operante presso il Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Endocrine e Metaboliche dell'Università di Perugia, sede di una Scuola Diabetologica di rilevanza internazionale.
UNA PANORAMICA TECNICO-lLLUSTRATlVA DEL CENTRO INTERNAZIONALE
II Centro Internazionale per la Ricerca sul Diabete, voluto dall'A.l.L.D., da realizzaré Perugia, si inserisce nel contesto architettonico e funzionale
che caratterizza sia gli Istituti di Ricerca che gli Istituti di Cura. Il Centro Internazionale per la Ricerca sul Diabete si inserisce
tipologicamente in questo ultimo grande gruppo, per la necessità di avere servizi e percorsi verticali accorpati nello spazio centrale comune,
i laboratori e gli spazi ambulatoriali e di degenza sono distribuiti per gruppi tipologici lungo le ali. Una grande piastra coperta, al piano terra, conterrà gli spazi destinati al
pubblico, agli uffici amministrativi ed ai servizi logistici. La partitura architettonica esterna sarà realizzata con una cortina di
mattoni in laterizio, in linea con le strutture ospedaliere ed universitarie in essere a Perugia, e con una architettura tipicamente umbra.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto degli impianti, vista la complessità delle competenze; tutto l'edificio sarà climatizzato;
l'illuminazione sarà realizzata con lampade a basso consumo e studiata puntualmente per gli utilizzi specifici degli spazi interni, gli altri impianti
saranno realizzati in ossevanza delle normative vigenti in campo sanitario e di prevenzione incendi ed infortuni. Staccato dalla struttura, ma collegato ad essa, sarà realizzato uno
stabulario ed i servizi ad esso indispensabili. La sistemazione dell'area con spazi a parcheggio e la viabilità per il Centro, le zone a verde attrezzato e pubblico, gli ambiti degli accessi
all'edificio ed ai servizi collegati defniranno l'intervento e completeranno la zona destinata alla costruzione della struttura.
DESCRIZIONE GENERALE DELLA STRUTTURA CLINICO-SClENTlFlCA La struttura clinico-scientifca sarà organizzata in aree funzionalmente
affni. La prima zona sarà dedicata al ricevimento dei pazienti ed alle strutture ambulatoriali. Inoltre, è previsto allo stesso livello un centro
convegni per incontri scientifici e didattici. Altre aree saranno interamente dedicate alle strutture di ricerca clinica e di base.
In particolare, saranno operanti nel Centro, numerose Unità di ricerca dedicate allo studio della patogenesi del diabete e delle sue complicanze e alla individuazione di nuovi modelli terapeutici. Ampia rilevanza verrà data agli studi di biologia molecolare, immunologia e genetica fnalizzati alla prevenzione e alla terapia del diabete giovanile.
Specifici laboratori saranno dedicati allo studio del metabolismo glucidico, proteico elipidico ed all'analisi della composizione corporea.
Verranno perseguiti modelli innovativi di terapia fondati sul trapianto di insule e sulla realizzazione, mediante tecniche di bioingegneria, di un sistema automatico di infusione insulinica.
Particolare enfasi verrà posta sulla diagnosi e la terapia delle sequele croniche del diabete, con speciale riguardo alla retinopatia diabetica e
alle altre complicanze oculari. Farà parte del Centro una struttura dedicata all'educazione dei pazienti e alla produzione di materiale
audio-visivo inerente la prevenzione e la cura del diabete mellito. Sono inoltre previsti locali di accoglienza per visitatori, una biblioteca,
opportuni ambienti per la conservazione del materiale biologico ed in una struttura indipendente uno stabulario attrezzato per il mantenimento e l'impiego di animali da esperimento.
Da sempre la lotta al diabete è per i Lions del mondo un "service permanente". Ai Lions una grande opportunità per essere protagonisti in un service di rilevanza mondiale.. Queste le motivazioni che coinvolgono le nostre coscienze e il nostro impegno: L'approvazione di questo service rappresenta una grande opportunità per
i Lions italiani che potranno collaborare tutti alla realizzazione del Centro Internazionale di Ricerca. L'AlLD ha dunque tutte le "carte in regola" per essere considerata
I'Associazione dei tLions italiani , dal momento che l'organo programmatore, consultivo e di indirizzo è costituito proprio dal Consiglio dei Governatori del Multidistretto 108 Italy.
Come aderire alla A.l.L.D. Donazioni, offerte, contributi potranno essere
indirizzati a: Associazione Italiana Lions per il Diabete Via Oberdan, 50 - 06124 - PERUGIA Telefono e Fax 075-573.57.59 c/c Postale N. 14619068 c/c Bancario N. 20556/89 ABI 6235.6 CAB 03001.5
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