L'obiettivo dell'AIDD, la prevenzione primaria, non si è certo modificato negli anni essendo tutt'ora da considerare strategico, anche sulla base di programmi d'altro tipo,
sperimentati in Italia ed all'estero, che hanno dimostrato limitata efficacia.Tale obiettivo viene attualmente realizzato tramite una sensibilizzazione degli adulti alla conoscenza del problema ed
al riconoscimento del proprio ruolo educativo-preventivo e tramite l'educazione dei giovani di ogni fascia scolare.
Per raggiungere questo scopo è necessario perciò non
modificare l'obiettivo finale ma bensì sempre di più aggiornare le strategie di comunicazione, anche con l'utilizzo di nuove metodologie sempre più utilizzate e diffuse.
Se da un lato perciò le attività svolte in modo seminariale in ambiti privilegiati quali la scuola, i gruppi culturali, le caserme e le aziende sono certo irrinunciabili, d'altro lato l'utilizzo di
metodologie informatiche deve oggi essere considerato centrale.
Senza perciò soffermarsi su metodologie già da anni bagaglio dell'AIDD, è importante esaminare quello che di nuovo si è
fatto o si sta facendo per aggiornare le metodologie preventive dell'associazione ed in particolare: a) la messa a punto di nuovi strumenti didattici: b) la formazione degli
operatori; c) la riorganizzazione secondo criteri attuali della enorme mole di materiale bibliografico presente in Associazione.
STRUMENTI DIDATTICI
L'Associazione riceve sempre più pressanti richieste di materiale informativo sulle sostanze e sui loro effetti, da utilizzare con gli alunni delle elementari e delle medie inferiori e
superiori, quale strumento di prevenzione primaria.
Sotto questo aspetto la pubblicazione del testo "Una scelta. Dialoghi e riflessioni su tossicodipendenza ed AIDS" che si
indirizza agli adolescenti è un nuovo approccio al problema della carenza di sussidi didattici per insegnanti e studenti.
L'innovatività di questo testo risiede essenzialmente nella sua
struttura a dialogo che, mimando una possibile situazione reale di scambio fra "esperti" e ragazzi, tenta di portare in molte situazioni scolastiche quell'apporto che esperti ed
operatori dell'AIDD non possono praticamente fornire; stante il rapporto sbilanciato fra richieste e disponibilità reali dell'Associazione.
FORMAZIONE DEGLI OPERATORI
Premesso che la prevenzione si attua anche mediante la formazione degli operatori, indipendentemente dalla loro partecipazione attiva alle iniziative dell'Associazione, si
propone di ristudiare la struttura degli interventi dell'Associazione nei vari contesti sociali.
In particolare, sulla scorta di alcune esperienze recenti, non
ultima quella recentemente organizzata per i docenti del Liceo Scientifico di Busto Arsizio, è opportuno sottolineare come un intervento multidisciplinare mirato, costituente un
"corso standard" ad elevato livello, deve essere pensato e preparato in modo rigoroso per essere offerto alle agenzie che istituzionalmente sono preposte alla prevenzione primaria,
prima fra tutte la scuola.
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
La mole di materiale bibliografico oggi presente in Associazione è veramente notevole ma purtroppo
sotto-utilizzata. D'altro canto la produzione scientifica mondiale nel campo delle tossicodipendenze è oggi talmente vasta da frustrare qualsivoglia tentativo di allestire una collezione esaustiva.
Nel settore bibliografico già da anni sono state introdotte metodiche informatiche che permettono un razionale utilizzo del materiale ed un rapido accesso alle fonti, da un lato
mediante collegamenti "on-line" con banche dati remote e dall'altro utilizzando nuovi supporti con grandi capacità di memoria (CD-ROM) quali banche dati locali.