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1999 : Vincitori
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 NEW YORK : Un mito per ogni maratoneta . . .

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. . . un appuntamento irrinunciabile.
Un vero e proprio culto quello per la New York City Marathon a cui, ormai dal 1970, si danno appuntamento milioni di atleti o di "Jogger" dilettanti.
Quella del 1998 è stata un'edizione in cui hanno spiccato i colori
d'Italia, con la vittoria di Franca Fiacconi, ma anche per la massiccia
presenza, come sempre, del popolo degli atleti italiani.
Tra questi anche Antonella Bizioli che classificatasi al primo posto nella
categoria femminile dei 13 km. della Maratona del Naviglio, "da Cernusco a
New york", edizione 1998 organizzata dal Lions Club Cernusco sul Naviglio,
negli States ci è sbarcata veramente, con un biglietto premio, viaggio
andata e ritorno ed iscrizione alla più famosa 42 km.
La "maratoneta in disarmo" per utilizzare parole della stessa Bizioli, si è
presentata puntuale, non ha resistito al richiamo; ha accettato la sfida di
rimettersi in gioco.
Dalla sua un personal best del tutto rispettabile di 2:31'20".
Ma questa maratona Antonella Bizioli l'ha veramente sospirata. Arrivata a
New York comincia infatti una rocambolesca caccia al pettorale "fantasma".
Nessuna traccia del pettorale numero 1984 assegnatole dall'organizzazione
meticolosa della NewYork City Marathon.
Finalmente dopo file Interminabili controlli, formulari da compilare ecco
apparire il tanto sospirato pettorale. Il numero assegnatole però non le
consente di partire tra l'elite dei maratoneti, infatti i pettorali a 4
cifre non danno diritto alle prime posizioni di partenza.
Senza perdersi d'animo, con iniziativa tipicamente italiana e una trovata
veramente geniale, riesce a nascondere il numero con una maglietta nera
extra large e a conquistare, un bel posto in 3a fila sul ponte di
Verrazzano.
E dopo avere superato 11 fatiche, rimane la dodicesima, forse la più dura e
comunque quella più impegnativa: correre la maratona.
"Un avvio lento e difficile", gambe contratte, respirazione quasi affannata.
Lo sconforto è tale, come ricorda la stessa Bizioli, che "sulla moquette
del Queensboro Bridge, messa alle corde dal mal di fegato, decido di
chiudere baracca e burattini e dire basta".
Ma la stoffa del vero atleta emerge proprio nei momenti di maggiore
difficoltà. È allora che si gioca iI tutto per tutto.
È un crescendo "...e sulla lunghissima First Avenue, quella che porta
diritta a Manhattan, finalmente le mie gambe si ricordano di come
s'interpreta una maratona, il ritmo gradualmente aumenta e riprendo a
lottare con grinta".
Da questo momento per Antonella Bizioli tutto diventa più facile, guadagna
posizioni preziose arrivando a correre gomito a gomito con un pettorale F42
(una di quelle partite in pole position).
L'incitamento del marito che l'ha moralmente assistita in tutta la sua
permanenza nella Grande Mela arriva proprio a proposito.
Ormai è fatta Antonella Bizioli si classifica 2a nella categoria Master. Un
bel successo per un'atleta che aveva rischiato di partire nelle retrovie.
E noi del Lions Club Cernusco sul Naviglio ci sentiamo, in qualche modo
artefici di questa vittoria.
In fondo ad Antonella Bizioli quel pettorale numero 1984 che si è
guadagnata classificandosi al primo posto della Maratona da Cernusco a New
York, si è rivelato un buon portafortuna.
 

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