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Il divario tra Nord e Sud del mondo (M. Lepratti)
La situazione attuale non è quella che molto spesso chi non ha particolare interesse per i problemi della cooperazione pensa che sia: noi infatti pensiamo che la nostra sia una condizione "media"; invece, noi apparteniamo ad una élite estremamente ristretta, composta da circa 1 miliardo e 200 milioni di persone (in minoranza quindi rispetto ad una popolazione mondiale di quasi 6 miliardi di persone). La situazione attuale è in via di continuo peggioramento nonostante le apparenze dei Paesi più sviluppati. La figura che si sta affermando a livello mondiale è infatti quella dell'irregolare, della persona cioè che non è in grado di progettare il futuro e quindi è ridotta ad una condizione meno umana. Quello che sta avvenendo realmente è una concentrazione della ricchezza mondiale: un numero sempre minore di persone sta concentrando nelle proprie mani una quantità sempre maggiore di risorse. La situazione negli ultimi anni si è addirittura fatta tragica: il numero dei multimiliardari (in dollari) nel mondo è passato da 110 circa a 417, il che significa che queste 417 persone possiedono quanto i 2 miliardi di persone più povere. Il problema è dunque questo: i 2/3 della popolazione mondiale (ca. 4 miliardi di persone) vive con meno di 2 dollari al giorno; e ciò significa molto spesso vivere al di sotto della soglia di povertà. C'è però un dato anche peggiore, cioè che in ogni minuto aumenta di 50 unità il numero delle persone che vivono in questo stato di povertà. Infine, ci sono in questo momento ca. 800 milioni di persone che sono al limite della morte per fame.
Come sempre più si sente affermare, il fenomeno che sta interessando il pianeta negli ultimi anni è quello della c.d. globalizzazione cioè un'accelerazione velocissima degli scambi (di merci, di persone, di capitali e di informazioni). Il problema della globalizzazione è che questo aumento della velocità di scambio si innesta su un pianeta che è già in una situazione di forte squilibrio per cui c'è qualcuno che è molto forte e qualcuno che è molto debole e quindi alcuni approfittano di questa situazione. - Perchè nasce la globalizzazione
- Quali sono gli effetti della globalizzazione
Lo squilibrio Nord-Sud non è frutto solo della globalizzazione (che per altro lo sta accelerando), ma è frutto di cause pregresse non molto antiche. Per capire meglio facciamo un esempio: solo nel 1848, in Irlanda 1 milione di persone sono morte per fame e 1 milione di persone sono emigrate negli Stati Uniti. Perchè dunque l'Europa è uscita da questa crisi mentre i Paesi del Sud non riescono e probabilmente non riusciranno mai ad uscirne? L'Europa ne è uscita soprattutto grazie a 3 fattori che i Paesi poveri non avranno mai: l'industrializzazione, quella però dell'inizio del '900 che comportava la perdita del lavoro nei campi ma un lavoro più o meno sicuro nelle città in quanto le industrie avevano bisogno di molta manodopera (ora invece le industrie sono automatizzate e necessitano di poche persone); il fenomeno dell'emigrazione, gli Stati in cui si emigrava erano infatti Paesi sottopopolati e con molte possibilità di lavoro (ora la situazione è completamente diversa); il colonialismo (inteso come processo con il quale un Paese costringe un altro Paese a produrre delle cose che servono al Paese colonizzatore e non a quello colonizzato con conseguente indebitamento del Paese colonizzato). Quest'ultimo fattore è decisivo anche per spiegare come mai ogni minuto si trasferiscono dal Sud al Nord del mondo 380 milioni. - Quali sono dunque le conseguenze di questo squilibrio
Noi siamo stati testimoni di un cambiamento epocale: il crollo del muro di Berlino con tutte le sue conseguenze. Questo che cosa ha significato: il passaggio da un mondo diviso in 2 (con 2 grandi potenze che avevano ognuna una parte del mondo sotto la propria influenza), ad un mondo unipolare (dal punto di vista politico-militare = U.S.A.) e tripolare (dal punto di vista economico = U.S.A., Unione Europea, Giappone) con un potenziale quarto polo (la Cina). Conseguenza di questo sarà un aumento della concorrenza internazionale perchè tutti cercheranno di contendersi il mercato composto sempre da quel "famoso" 1 miliardo e 200 milioni di persone.
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