LO STEMMA
Lo stemma di Cernusco sul naviglio riassume tutta la sua storia.
Nella sua parte superiore, infatti, si ricorda l'origine romana:
vi campeggia l'anfora ritrovata nel secolo scorso, contenenti le
ceneri di Caio Asinio. Nel centro, una linea serpeggiante di colore
azzurro , rappresenta il naviglio che ebbe gran parte nella storia
del paese. Nella metà inferiore una torre medioevale, campeggiante
su una distesa verde, ricorda come Cernusco, nell'ultimo medioevo,
e agli inizi dell'età moderna, sia stata teatro di lotte
tra le varie famiglie. La fascia centrale porta il nome latino di
CISNUSCULUM. Lo stemma è la parte principale del Gonfalone
del Comune.
CENNI STORICI
Cernusco (Cisnusculum) è di antica data: alcuni ritengono
che il suo nome derivi dalla lingua etrusca, altri affermano che
sia di origine romana. Questa seconda ipotesi è motivata
dalle varie scoperte archeologiche e dall'attributo "Asinaio"
legato al nome Cernusco, che rimane fino alla metà del 19°
secolo, dal nome di Caio Asinio, funzionario dell'epoca cesariana,
il cui sepolcro venne scoperto nel 1849 in località Cascina
Lupa (attualmente identificabile nel parcheggio e nelle villette
poste in viale Assunta, nelle immediate vicinanze del ponte sul
Naviglio della Martesana). Durante l'epoca longobarda Cernusco diventa
feudo della Regina Teodolinda, quando re Berengario I° concede
le terre di Cernusco alla Basilica di Monza. Nel XIII° secolo
diventa feudo dei valorosi Torriani e diviene un saldo baluardo
del loro dominio; ne fanno fede i nomi tutt'ora conservati alle
Cascine Torriana, Torianetta, Torriana Guerrina, così come
il nome della cascina Castellana ricorda la presenza di un valido
maniero. I Torriani si scontrarono con i Visconti e, dopo dure lotte
tra le due casate, il castello di Cernusco passa ai Visconti. Tracce
della dominazione viscontea restano nei nomi delle Cascine Visconta
e Viscontina. Procedendo nel tempo subentra la dominazione degli
Sforza e nel 1499 il territorio passa ai Trivulzio per aver aiutato
il Re di Francia Luigi XII° nella lotta contro Ludovico il Moro.
Dopo fortunose vicende, nel 1679, il territorio è devoluto
alla Regia Ducal camera per essere messo all'asta. Dopo svariati
passaggi di proprietà, nel 1689 passa al Duca spagnolo Gabriele
Serbelloni, signore di Gorgonzola. Segue un'epoca di soprusi a non
finire: la popolazione trascina per secoli una vita monotona e si
smorza quell'attivismo economico, iniziatosi con l'apertura del
canale del Naviglio della Martesana, voluto dagli Sforza della XV°
secolo. Costituitosi il Regno d'Italia nel 1861, scompare dai documenti
ufficiali la dizione di Cernusco Asinaio e appare quella attuale
di Cernusco sul Naviglio.
IL NAVIGLIO DELLA MARTESANA
Il Naviglio della Martesana, voluto da Francesco Sforza duca di
Milano, venne iniziato nel 1457 e terminato nel 1460 La costruzione
del canale d'irrigazione e di navigazione, venne affidata al Commissario
Ducale Russino De' Pioli e al valente idraulico Bettolino da Novate.
Fanno parte della direzione dei lavori Pietro e Ambrogio Manunzio
da Cernusco.
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Il Naviglio ebbe molta importanza come
via di comunicazione, perché serviva per il trasporto
delle merci da un paese all'altro e fu poi sfruttato anche
per trasportare il marmo impiegato nella costruzione del
Duomo di Milano, attraverso enormi barconi.
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Il Naviglio si forma a Trezzo d'Adda, passa per Vaprio, Inzago,
Gorgonzola, Cassina de' Pecchi Cernusco, Vimodrone, per arrivare
a Milano nella darsena di Porta Ticinese. Nel 1459 venne costruito
il ponte (quello attuale di viale Assunta, successivamente demolito
e ricostruito nel 1630 e restaurato nel 1932. Il canale fu prima
scavato fino alla Cascina dei Pomi, ma Leonardo da Vinci nel 1497,
attaverso la costruzione di conche, lo condusse fino a Milano. Il
Naviglio della Martesana, perfezionato ed allargato nel 1572, misura
38,440 chilometri totali, 6,280 dei quali in città.